▪ Laureata in Economia Aziendale all’Università Bocconi, ha approfondito gli studi in Comunicazione d’impresa pubblica e privata all’Università Cattolica e alla SDA Bocconi.

▪ Counselor Trainer/Formatore (iscritta Registro ASPIN, Legge n. 4/2013) e Trainer di Psicodinamica, ha diretto la scuola ISPACounseling, presso l'Istituto Sperimentale di Psicodinamica Applicata di Milano, e fondato AlbaCounseling, Ente Formativo di Counseling.

▪ Ha elaborato seminari e workshop negli ambiti del counseling, della comunicazione e della crescita personale; ha condotto numerosi corsi di aggiornamento professionale per la Provincia di Milano nell'ambito del Settore formazione per le professioni del welfare e terzo settore.

▪ Autrice di numerosi articoli sul web e sulla carta stampata, partecipa, in qualità di relatrice, a convegni e tavole rotonde dedicate allo sviluppo del potenziale umano.

▪ Ha pubblicato:
- Protagonisti Italiani della Nuova Era, Melchisedek Edizioni 2007
- Il Manifesto delle Donne Sagge, UNI3, 2011
- Raiz, (con l'artista Jaime Poblete), Pulcino Elefante Edizioni 2014
- Riflessi, Collana di Poeti e Poesia, Casa Editrice Pagine 2015

Nata a Milano nel 1959, è cittadina svizzera dal 1987. Conduce la sua attività professionale in Italia e nella Svizzera italiana.


MI RACCONTO

All'inizio fu in Pling!
La signora Aurelia Costa, maestra della scuola elementare Luigi Sacco di Milano, amava dispensare piccoli scappellotti sulla nuca dei suoi scolari. I pling dell’irascibile maestra avevano il potere di produrre, a fronte di una sorda disperazione nella vittima, l’ilarità della classe. In questa sorta di “rito di passaggio” io fui uno dei suoi soggetti preferiti. Troppo timida, troppo educata, frantumavo dentro… In Italia, agli inizi degli anni ’60, si poteva guadagnare la piazza contro la guerra in Vietnam, ma era ancora difficile affrontare una maestra sull’orlo di una crisi di nervi!

Alzati in piedi Piliego!”, e la sua mano ossuta si abbatteva inesorabile sulla mia nuca. Sempre alle spalle, come fanno i vigliacchi. E gli infelici… Cominciò ad aprirsi dentro di me una crepa: “io non sono capace, non riesco, non valgo...”. Nasce anche così una forma pensiero, da un pling di una maestra frustrata, da un gruppo di bambini a cui è stato insegnato che la difficoltà e l’umiliazione dell’altro possono fare ridere. Da una famiglia distratta ed educata a non interferire con l’istituzione. Alzare la mano per fare una domanda o espormi in pubblico furono imprese titaniche che mi accompagnarono per un lungo tratto della mia vita. Non avrei mai immaginato che proprio quella fatica sarebbe stata una preziosa opportunità. Con il tempo imparai ad entrare in quella sofferenza con gentilezza, e da quelle stanze emersero la consapevolezza e la forza. Sperimentai risorse e capacità sconosciute. Fiorirono i talenti...

Le mie passioni
Sono tantissime e insieme ad una buona dose di ironia mi hanno più volte aiutata ad attraversare qualche soglia difficile della mia vita.
Amo trasformare un'intuizione in un'idea, per poi organizzarla in progetto.
Amo la scrittura, la fotografia, Mozart e Chet Baker.
Amo i bar di Parigi, le melanzane alla parmigiana e il cinema.
Amo il counseling, la riflessione da cui è nato e la rinascita a cui conduce.

Quello che non mi piace
Non mi piacciono i "furbini", anche perché di solito li sgamo.
Non mi piace la gente che urla nei cellulari in treno.
Non mi piacciono quelli che "non dipende da me". 
Non mi piace sprecare l'acqua, mangiare la carne e sentirmi dire "te l'avevo detto!"


Stazione Cadorna a Milano - Binario 1